L’incidente
La chiamata ai soccorsi è scattata pochi minuti dopo le 18:15, in prossimità dello svincolo dell’Autolaghi, al confine tra Gazzada Schianno e l’autostrada A8 Milano-Varese. L’impatto, secondo una prima ricostruzione, sarebbe avvenuto lungo il tratto del viadotto che sovrasta proprio l’autostrada. La dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti, ma le prime informazioni parlano di un frontale o comunque di un urto molto violento tra il motociclo e un autobus di linea. Sul posto sono immediatamente intervenuti i mezzi di soccorso del 118, un’automedica, due ambulanze, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. Il motociclista, sbalzato sull’asfalto dopo l’urto, è apparso sin da subito in condizioni disperate.
I soccorsi
Il personale medico ha tentato manovre di rianimazione per oltre mezz’ora, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Il decesso è stato constatato sul posto. L’identità della vittima è stata confermata in serata: si tratta di un 36enne di Biassono, appassionato di motori, che stava viaggiando da solo in direzione Varese.
Il conducente del pullman, un uomo di 52 anni in servizio su una linea extraurbana della provincia, è rimasto illeso ma in stato di forte shock. A bordo del mezzo, al momento dell’incidente, non c’erano passeggeri. Il traffico sulla Provinciale è stato bloccato per oltre due ore per consentire i rilievi e la rimozione dei veicoli incidentati.
Indagini in corso
La dinamica dello scontro è ancora in fase di accertamento. Le forze dell’ordine, in particolare la Polizia Stradale, stanno lavorando con il supporto della Scientifica per analizzare ogni dettaglio della scena. Al vaglio le telecamere presenti nella zona e le testimonianze di altri automobilisti di passaggio.
Tra le ipotesi più accreditate al momento, si sta considerando una possibile invasione di corsia, anche se resta da chiarire se sia stata causata da una distrazione, da un guasto tecnico o da un tentativo improvviso di manovra. Il tratto in cui è avvenuto l’incidente, infatti, è spesso teatro di traffico sostenuto e ha una visibilità non ottimale in prossimità del viadotto.
Una vittima giovane
La notizia della morte del 36enne ha rapidamente fatto il giro dei social e delle testate locali. Il giovane uomo, secondo quanto appreso, era molto conosciuto nel suo paese di origine per il suo impegno in diverse attività sportive e per la passione verso le due ruote. Era un motociclista esperto e, secondo i primi riscontri, viaggiava regolarmente con abbigliamento tecnico e casco protettivo.
La sicurezza sulla SP1
L’incidente riapre il dibattito sulla sicurezza stradale lungo la SP1 e, più in generale, sulla viabilità secondaria nella zona di Gazzada Schianno. Non è la prima volta che si verificano episodi gravi lungo questo tratto di strada. I residenti da tempo segnalano velocità elevate, mancanza di segnaletica adeguata e scarsa manutenzione della carreggiata.
Un Primo Maggio segnato dal lutto
La giornata del 1° maggio, solitamente dedicata al riposo e alla famiglia, è stata macchiata da questo tragico evento. I soccorritori, con esperienza in casi di emergenza, hanno raccontato di una scena difficile e drammatica: il corpo del motociclista, l’autobus fermo in mezzo alla carreggiata e il traffico in tilt hanno composto un quadro di desolazione che ha colpito tutti i presenti.
Il cordoglio della comunità
(Foto di Repertorio)
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