Caso Cozzi: esce dalla porta ma rientra dalla finestra inaccettabile per chi lavora onestamente

Luglio 7, 2025
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Caso Cozzi: esce dalla porta ma rientra dalla finestra
Caso Cozzi: esce dalla porta ma rientra dalla finestra

INVERUNO – Un caso che promette di infiammare il dibattito politico locale e che travalica i confini comunali, accendendo i riflettori su etica, giustizia e percezione pubblica delle istituzioni. A finire nel vortice della polemica è la decisione di far svolgere lavori socialmente utili a Enrico Cozzi, già sindaco di Nerviano e oggi coordinatore del Partito Democratico per l’Altomilanese.

A sollevare il polverone è stata la lista civica Insieme per Inveruno e Furato (nella Foto Vincenzo Grande Capogruppo), che, con una nota pubblica dai toni decisi, ha definito la scelta “profondamente discutibile e inammissibile“. La notizia, ripresa anche da Il Giorno, mette in discussione non solo la legittimità della procedura in sé, ma soprattutto l’opportunità politica e morale di una simile collocazione per una figura con il passato di Cozzi.


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Il passato ingombrante: timbrature false e il licenziamento

Per comprendere la gravità della contestazione, è necessario fare un passo indietro e ripercorrere la vicenda che ha coinvolto Enrico Cozzi. L’ex primo cittadino di Nerviano è stato licenziato dal Comune di Canegrate, per aver falsificato le timbrature di servizio. Un’accusa pesante, che si traduceva in ipotesi di reato.

Di fronte a un potenziale processo penale e alle relative accuse, è stato optata una via alternativa prevista dalla legge: la cosiddetta messa alla prova. Questo istituto giuridico consente all’imputato di evitare il processo e l’eventuale condanna, impegnandosi a svolgere attività di volontariato o lavori di pubblica utilità per un determinato periodo, con l’obiettivo di favorire il reinserimento sociale e riparare, almeno in parte, il danno causato. Se il periodo di prova si conclude con successo, il reato si estingue.

Ed è proprio nell’ambito di questa messa alla prova che è stata individuata la sede di Inveruno per lo svolgimento delle attività di volontariato da parte di Cozzi. Una soluzione tecnicamente legale, ma che, sul piano politico e dell’immagine, sta creando un profondo imbarazzo e accese reazioni.


La protesta di “insieme per inveruno”: principi minati e fiducia compromessa

La lista civica Insieme per Inveruno e furato non ha esitato a manifestare la propria indignazione. Nella nota rilasciata, i rappresentanti del gruppo hanno espresso tutto il loro dissenso, sostenendo che accogliere Cozzi per i lavori socialmente utili ad Inveruno sia “una scelta che mina il principio di responsabilità e compromette la fiducia dei cittadini nelle istituzioni“.

Il cuore della loro contestazione non è la legittimità giuridica della messa alla prova – che è un diritto dell’imputato e uno strumento previsto dal nostro ordinamento – quanto piuttosto l’opportunità e la convenienza di affidare un simile incarico, seppur di volontariato, a una persona che ha ricoperto ruoli pubblici importanti e che è stata licenziata per aver falsificato la presenza in un ente pubblico. La critica si sposta quindi dal piano strettamente legale a quello etico e della percezione pubblica.

“Come possiamo chiedere ai nostri cittadini di rispettare le regole, se poi un ex sindaco e coordinatore di partito, coinvolto in una vicenda di questo tipo, svolge ‘servizio’ nel nostro Comune?”, si interrogano i civici. “Il messaggio che passa è ambiguo e pericoloso: sembra che si possa aggirare la giustizia e continuare a gravitare attorno alle istituzioni.”

Nel mirino del gruppo civico, non c’è solo Cozzi, ma anche le figure istituzionali che avrebbero avallato la possibilità di accogliere l’ex sindaco nel percorso di lavori socialmente utili. Si chiedono quali siano stati i criteri di valutazione, chi abbia espresso il proprio benestare e se sia stata fatta un’attenta analisi dell’impatto che una tale decisione avrebbe avuto sull’opinione pubblica e sulla credibilità dell’amministrazione.

(Fonti Il Giorno – Interviste sul territorio)

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