Un tassista senza patente, già noto alle forze dell’ordine per episodi di guida pericolosa e violazioni ripetute del codice della strada, è stato nuovamente fermato dalla Polizia Locale di Bresso mentre conduceva il suo taxi come se nulla fosse. Il provvedimento ha portato alla confisca definitiva del veicolo e alla revoca ufficiale della patente (Foto di repertorio).
Un passato di infrazioni e un inseguimento rocambolesco
La storia del quarantacinquenne C. P. non è nuova alle cronache locali. Dal 2020, infatti, l’uomo aveva perso la patente per gravi infrazioni, ma questo non lo ha mai fermato dal continuare a guidare. A ottobre 2024, in un episodio particolarmente pericoloso, il tassista era stato protagonista di un inseguimento ad alta velocità per le strade di Milano, mentre trasportava due clienti ignari. Dopo essere stato finalmente fermato dai Carabinieri, gli agenti avevano trovato nella sua auto una dose di cocaina. Inoltre, C. P. si era rifiutato di sottoporsi all’alcol test e agli esami tossicologici, aggravando ulteriormente la sua posizione con una denuncia per guida sotto l’effetto di sostanze.
Fermato nuovamente: guidava come se nulla fosse
Nella giornata di martedì, attorno alle 15, gli agenti della Polizia Locale di Bresso hanno nuovamente sorpreso C. P. alla guida del suo taxi Peugeot 307 station wagon in via Vittorio Veneto, diretto verso Milano. Nonostante i precedenti e la revoca della licenza, il tassista continuava a svolgere il suo lavoro come se nulla fosse. Gli agenti, riconoscendolo immediatamente, gli hanno intimato l’alt. Questa volta, l’uomo si è fermato senza opporre resistenza. La Polizia Locale di Bresso era ben a conoscenza della sua storia, soprattutto dopo il rocambolesco inseguimento notturno tra Porta Nuova e la Stazione Centrale di Milano avvenuto alcuni mesi prima.
Confisca definitiva e nuove sanzioni
Dopo i dovuti accertamenti, la situazione di C. P. è apparsa ancora più grave: il taxi che guidava era stato già posto sotto sequestro e non avrebbe dovuto trovarsi in circolazione. Per questo motivo, le autorità hanno disposto la confisca definitiva del veicolo. Inoltre, la patente, che era stata inizialmente sospesa per due anni, è stata ora revocata definitivamente. L’uomo dovrà inoltre pagare una serie di multe per un totale di circa 4.000 euro. Un conto salato che potrebbe non essere l’ultimo problema giudiziario per il tassista abusivo.
Un problema di sicurezza pubblica
Il caso di C. P. riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla necessità di controlli più severi per impedire a soggetti con precedenti simili di continuare a guidare. Il fatto che un uomo con la patente revocata da anni sia riuscito a continuare la sua attività indisturbato solleva interrogativi sulla capacità delle autorità di far rispettare le disposizioni. Il Comune di Bresso e la Prefettura di Milano stanno valutando ulteriori misure per impedire che episodi del genere possano ripetersi in futuro. Per ora, il tassista senza patente è stato messo fuori gioco, ma il timore è che possa tentare nuovamente di tornare alla guida.
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