INVERUNO – La Tenuta Bramasole, agriturismo di Stefano Carbone, è al centro di una controversia legata all’installazione di paletti di divieto di parcheggio all’ingresso della struttura. Il proprietario ha espresso il suo disappunto sui social media (Profilo Instagram), denunciando che tali interventi ostacolano l’accesso all’agriturismo, penalizzando sia l’attività economica che l’immagine della sua attività.

Non è ancora noto il motivo per il quale solo l’attività commerciale del Carbone sia stata penalizzata da questa installazione quando invece nelle prossime vicinanze coesiste un altro Ristorante che ha la medesima tipologia di accesso e per alcuni versi ancor più pericolosa dal punto di vista stradale vista la tipologia di accesso allo stradone di Viale Lombardia ad Inveruno.
Tenuta Bramasole: sotto attacco da diversi cittadini
Negli ultimi mesi, alcuni cittadini hanno manifestato dissenso nei confronti dell’attività della Tenuta Bramasole. Le ragioni di queste opposizioni non sono state dettagliate, ma sembrano aver portato all’adozione di misure che limitano la fruibilità dell’agriturismo. Stefano Carbone sottolinea come la sua impresa contribuisca all’economia locale, attirando visitatori anche dall’hinterland milanese e offrendo opportunità lavorative.
La situazione ha acceso un dibattito sulla convivenza tra iniziative imprenditoriali e le esigenze della comunità locale. Mentre alcuni residenti esprimono preoccupazioni, altri riconoscono il valore aggiunto che strutture come la Tenuta Bramasole apportano al territorio.
Al momento, non sono pervenute dichiarazioni ufficiali dalle autorità competenti riguardo all’installazione dei paletti e alle lamentele sollevate. La comunità attende chiarimenti per comprendere le motivazioni alla base di queste azioni e valutare possibili soluzioni che tengano conto degli interessi di tutte le parti coinvolte.
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