Un gesto di inciviltà, sfociato in un’aggressione presunta violenta, ha avuto un epilogo tanto inaspettato quanto esemplare: un imprenditore di Inveruno, aggredito da due operai presso un distributore di carburante, avrebbe ottenuto un risarcimento che si aggira attorno ai 20 mila euro. Un caso che ha fatto molto discutere nella piccola comunità dell’Alto Milanese e che solleva interrogativi sul rispetto delle regole, sulla convivenza civile e sulla fiducia nelle istituzioni.
Il fatto risale ad alcuni mesi fa, quando, in una tranquilla mattinata feriale, il protagonista della vicenda — un imprenditore residente a Inveruno — si trovava presso il distributore Agip, situato nei pressi della rotonda del celebre bar “Zazzera”, punto di riferimento conosciuto da tutti in zona. L’uomo stava terminando le operazioni di rifornimento carburante alla sua autovettura, quando è stato avvicinato da due individui, dipendenti di una rinomata azienda di infissi.
Secondo quanto riportato nella denuncia presentata successivamente ai Carabinieri della stazione locale, i due operai avrebbero iniziato a inveire contro l’imprenditore accusandolo, con toni molto accesi, di occupare inutilmente la pompa e di ostacolare la loro fretta. Nonostante l’uomo si fosse già rimesso in macchina e stesse per allontanarsi, la tensione è degenerata in pochi secondi: dalle parole, i due sarebbero passati ai fatti, colpendo presumibilmente l’imprenditore con spintoni e pugni.
Testimoni presenti al momento dell’aggressione, le telecamere di sicurezza. Le urla e il trambusto hanno attirato l’attenzione di diversi clienti presenti nell’area, e alcuni di loro hanno immediatamente chiamato i soccorsi.
L’uomo, lievemente ferito, ha ricevuto i primi accertamenti medici presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Magenta. Fortunatamente le sue condizioni non hanno richiesto un ricovero, ma il referto ha comunque evidenziato contusioni.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, l’imprenditore si è recato dai Carabinieri per sporgere formale denuncia contro ignoti, che poi, grazie all’identificazione avvenuta anche grazie alle telecamere di sorveglianza presenti sul luogo, sono stati riconosciuti come due operai già noti per episodi simili.
La vicenda è quindi approdata in sede civile, dove i legali dell’imprenditore hanno intrapreso un’azione risarcitoria per danni morali, fisici e d’immagine. A seguito di una trattativa extragiudiziale, le parti avrebbero raggiunto un accordo che prevede un risarcimento vicino ai 20 mila euro. La cifra rappresenta un risarcimento importante per un episodio che, fortunatamente, non si è concluso con conseguenze più gravi.
In un’epoca in cui episodi di violenza verbale e fisica sembrano purtroppo sempre più diffusi, questa vicenda ricorda quanto sia importante non lasciar passare sotto silenzio neanche le aggressioni più “minori”. Perché la civiltà si misura nei dettagli, nei gesti quotidiani e nel rispetto reciproco. E anche nei distributori di benzina, un semplice “attendi un attimo” non dovrebbe mai trasformarsi in un’aggressione.
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