Vuoi trovare più facilmente le nostre notizie? Aggiungi Notizieprime alle tue fonti preferite nella Ricerca Google.
Aggiungi Notizieprime alle fonti preferite →Un’ampia chiazza di gasolio è stata segnalata nel Naviglio Grande, generando preoccupazione tra residenti, operatori ecologici e amministrazione cittadina. L’assessore Giuseppe Sala e l’assessore alla Sicurezza e Protezione Civile, Angelo Granelli, hanno confermato la presenza di quantità rilevanti di carburante e annunciato l’immediata attivazione di barriere di contenimento anche nei tratti cittadini del canale per cercare di fermare l’onda inquinante.
Il quadro dell’incidente
Le segnalazioni sono arrivate nelle prime ore dopo l’avvistamento della macchia oleosa che si muoveva lungo il corso d’acqua. La natura esatta dell’origine dello sversamento è ancora sotto accertamento: le ipotesi variano da perdite accidentali da imbarcazioni a sversamenti da sistemi di drenaggio o da trasporto merci. Le autorità competenti hanno isolato la zona interessata e messo in atto prime misure per limitare la diffusione.
Le misure immediate adottate
Per contenere la contaminazione sono state disposte barriere galleggianti (boom) lungo il Naviglio, mentre squadre specializzate, tra vigili del fuoco, Protezione Civile e personale delle agenzie ambientali, stanno coordinando le operazioni di recupero e monitoraggio. Piccoli natanti controllano la superficie per raccogliere il carburante con sistemi di skimming e per evitare che la chiazza raggiunga aree sensibili o immetta sostanze nelle reti di imbrigliazione delle chiuse.
Impatto ambientale e rischi per la fauna
Una contaminazione da gasolio può avere effetti immediati e a medio-lungo termine sulla fauna acquatica: uccelli che si posano sull’acqua rischiano di ungere le penne, compromettendo l’isolamento termico e la galleggiabilità; pesci e invertebrati possono subire stress tossico; piante palustri possono soffrire per l’alterazione della qualità dell’acqua. Inoltre, la presenza di composti aromatici nel gasolio può portare a danni cronici agli ecosistemi e rendere necessari interventi di bonifica prolungati.
Salute pubblica e precauzioni
Le autorità hanno raccomandato alla popolazione di evitare il contatto diretto con l’acqua del canale e di non avvicinarsi alle zone interessate, soprattutto nei punti dove sono in corso le operazioni di contenimento. L’odore di carburante può essere fastidioso e potenzialmente irritante per persone con sindromi respiratorie sensibili; per questo motivo è stato suggerito di tenere chiuse le finestre nelle abitazioni prospicienti il Naviglio fino a nuova comunicazione.
Coordinamento e responsabilità
La gestione dell’emergenza vede coinvolti diversi soggetti: Comune di Milano, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), Vigili del Fuoco, Polizia Locale e associazioni di volontariato ambientale. I controlli mirano sia a risolvere l’emergenza immediata sia a identificare eventuali responsabilità per procedere con le necessarie verifiche legali e sanzionatorie. Il coordinamento è cruciale per evitare sovrapposizioni e garantire un uso efficiente delle risorse tecniche e umane.
Strumenti tecnici impiegati
Oltre alle barriere galleggianti, gli operatori impiegano assorbenti specializzati, skimmer oleofili che rimuovono lo strato di carburante dalla superficie, e pompe per il trasferimento del materiale recuperato in contenitori di stoccaggio sicuri. Le immagini satellitari e i droni vengono utilizzati per mappare l’estensione della macchia e per monitorare la sua evoluzione in tempo reale, ottimizzando il posizionamento delle barre e dei punti di raccolta.
Ruolo dei cittadini e delle imprese
I cittadini sono invitati a segnalare tempestivamente qualsiasi avvistamento di macchie o odori sospetti attraverso i canali ufficiali del Comune e a non tentare interventi fai-da-te, che potrebbero essere pericolosi. Le attività commerciali e i gestori di imbarcazioni lungo il Naviglio sono chiamati a collaborare con le autorità fornendo informazioni utili: eventuali registri di transito, materiali trasportati e dettagli logistici che possano aiutare a ricostruire la dinamica dello sversamento.
L’episodio mette in luce la vulnerabilità delle vie d’acqua urbane e la necessità di piani di prevenzione e risposta rapidi e coordinati. La pronta attivazione delle barriere rappresenta una misura fondamentale per limitare i danni, ma la ricerca delle cause e un piano di bonifica approfondito saranno determinanti per ripristinare la qualità ambientale del Naviglio Grande e tutelare gli ecosistemi e la comunità che vive lungo le sue sponde. È importante seguire gli aggiornamenti ufficiali e continuare a sostenere il lavoro delle squadre impegnate nelle operazioni di contenimento e recupero.
Content Creator – Cronaca – Spettacolo -Cultura
Specializzata nel rendere leggibili i fatti di cronaca locale.


